Fake News

Fake News

Locuzione inglese (lett. notizie false), entrata a far parte del nostro linguaggio all’inizio del XXI secolo per indicare un’informazione in parte o del tutto non veritiera, divulgata intenzionalmente o non attraverso il Web, i media o le tecnologie digitali di comunicazione. Le fake news sono caratterizzate da un’apparente credibilità, alimentata da un sistema distorto di aspettative dell’opinione pubblica, ciò facilita la condivisione e la diffusione pur in assenza di una verifica delle fonti. Questa locuzione corrisponde più o menoall’italiano bufala mediatica, sebbene questa espressione faccia generalmente riferimento a notizie del tutto prive di veridicità  e utilizzato prevalentemente in ambito politico, il neologismo ha conosciuto la diffusione a partire dal 2016 ed è entrato nel lessico giornalistico grazie all’impiego fattone l’anno successivo dal neoeletto  D. Trump per giustificare le sue campagne contro i mezzi di informazione.Numerosi studiosi di comunicazione hanno criticato il suo impiego, sottolineandone la genericità e l’eccessiva diffusione che spesso portano valenza negativa e diffamatoria. Questo fenomeno porta a considerare i mezzi di comunicazione, utili al pubblico, degli strumenti poco attendibili e ambigui.

L’inquinamento

L’inquinamento, un problema tipico dei paesi più industrializzati, coinvolge oggi tutto il Pianeta. Aggravato da diversi fattori che ne moltiplicano gli effetti, l’inquinamento colpisce anche le zone più lontane dalla civiltà moderna, perché si espande attraverso le vie dell’aria e dell’acqua. Ci sono diverse forme di inquinamento, che causano gravi rischi per la salute dell’uomo. La diffusione e la gravità dei fenomeni di inquinamento richiedono scelte di governo tempestive ed efficaci, su scala locale, su scala nazionale e su scala internazionale attraverso accordi riconosciuti da tutti gli Stati. 

Negli ultimi anni l’uso di questa parola si è molto esteso, tanto che nel linguaggio comune la parola inquinamento è spesso usata come sinonimo di ambiente sporco. L’inquinamento consiste invece nell’introduzione diretta o indiretta in un ambiente di sostanze o anche di energia. Alcune di queste trasformazioni sono irreversibili nel medio o nel lungo periodo. 

L’inquinamento può essere provocato da fenomeni naturali, per esempio eruzioni vulcaniche, incendi, radioattività di alcune rocce o da attività dell’uomo. In entrambi i casi, vengono immesse in un ambiente sostanze estranee a esso o sostanze comuni ma in quantità tali che superano la capacità di decomposizione o demolizione e assorbimento da parte di quell’ambiente: è il caso dell’eutrofizzazione negli ambienti acquatici o dell’eccesso di produzione di anidride carbonica che provoca l’effetto serra. 

Nell’ultimo secolo l’inquinamento provocato dalle attività umane ha di gran lunga superato l’inquinamento di origine naturale.

Le forme di inquinamento sono tra loro molto intrecciate, ma è comunque possibile individuarne alcuni tipi fondamentali: inquinamento atmosferico, inquinamento idrico, inquinamento del suolo, inquinamento marino.

Immigrazione

L’immigrazione è un tema che negli ultimi anni ha assunto preminenza sempre maggiore nella nostra società.

Definizione e cause

Viene definita come il trasferimento permanente o lo spostamento temporaneo di persone in un paese diverso da quello d’origine e ha generalmente motore propulsivo in eventi o condizioni drammatiche, le quali spingono gli individui ad abbandonare la propria nazione in cerca di condizioni di vita migliori.

Guerre, povertà, dittature e genocidi sono spesso alla base di consistenti flussi migratori. L’Italia, dal 1861, ha ricoperto il ruolo sia di territorio di fuga che di nazione ospitante. Si stima che dopo l’Unità d’Italia furono circa 30 milioni gli italiani a lasciare la penisola, migrando prevalentemente verso le Americhe, l’Australia e l’Europa occidentale.

Immigrazione oggi

Oggi la nostra nazione e l’Europa si trovano nelle condizioni di dover accogliere migliaia di sfollati provenienti da Paesi flagellati da violenti conflitti, quali la Siria o la Nigeria. Nella sola Italia gli arrivi stimati per il 2015 ammontano a 200.000 unità e un’adeguata accoglienza diventa sempre più difficile da garantire.

Una delle questioni più spinose risiede, inoltre, nell’illegalità in cui avvengono gli spostamenti di questi flussi migratori: ormai si è perso il conto delle vittime del mare, ingoiate dalle onde nel tentativo disperato di attraversare il Mediterraneo a bordo di un gommone nelle mani di scafisti senza scrupoli.

Il fenomeno ha assunto, dunque, tutte le caratteristiche di una vera e propria emergenza che necessita di interventi mirati e organici da parte dell’intera Unione Europea.

PNL

La sigla PNL sta per programmazione neuro-linguistica (in inglese NPL – Neuro-linguistic programming), e indica una metodologia per cambiare i pensieri e i comportamenti di una o più persone, allo scopo di aiutarli a raggiungere i risultati desiderati.

Nata negli anni ’70 in California, la PNL deve il suo successo alla promessa di migliorare le performance sul lavoro e di raggiungere la felicità, attraverso lo sviluppo personale. I fondatori della PNL, lo psicologo Bandler e il linguista Grinder, sono partiti dalla convinzione di poter identificare i modelli di pensiero e comportamenti di individui di successo, per poi insegnarli agli altri.

Una delle tecniche principali della PNL è infatti costituita dall’imitazione o, modeling: imitando il linguaggio e i comportamenti delle persone di successo sarebbe possibile fare nostre le loro capacità e raggiungere i loro stessi risultati.

La PNL si basa principalmente sull’elaborazione del linguaggio, ma utilizza anche altre tecniche di comunicazione per far sì che le persone cambino i loro pensieri e i loro comportamenti.

Come funziona?

La PNL si fonda sull’idea che le persone operano attraverso “mappe” interne con cui rappresentarsi il mondo.

La PNL cerca così di individuare tali mappe per modificarne gli orientamenti. Si tratta di una metodologia che mira a un cambiamento di pensiero e di comportamento.

Va specificato che la PNL non ha nulla a che vedere con l’ipnosi. Al contrario, opera attraverso l’uso consapevole del linguaggio per modificare lo schema mentale e comportamentale di una persona.

A cosa serve

Partendo dall’idea che il pensiero e il comportamento possono essere modellati, la PNL viene impiegata per:

trattare ansia, fobie e stress, migliorando così le risposte emotive a determinate situazioni; raggiungere obiettivi professionali di successi, come maggiore produttività sul lavoro e motivazione; rimuovere pensieri e sentimenti negativi associati a un evento passato; migliorare le proprie capacità comunicative.

AMORE AMARO

Amore, amore, amore. La parola più usata (e abusata) di tutti i tempi. Canzoni, libri, poesie sono piene della parola amore. Ma cosa vuol dire essere innamorati? Cosa significa amare veramente una persona? In una società in cui la parola amore è a dir poco inflazionata, e spesso usata a sproposito, capirne il vero senso è importante per vivere con felicità le relazioni e farle durare di più. Proviamo a scavare nel suo significato, a comprendere la psicologia del donarsi al prossimo, e a capire se e quando si è davvero innamorati.

Per poter comprendere a pieno il significato della parola amore, iniziamo dalla sua etimologia: “amare” deriva dal latino, con questa parola veniva indicato il trasporto quasi involontario, incontrollabile e passionale, verso un’altra persona. Un sentimento quasi animalesco, legato più al corpo che alla mente: per l’amore intellettuale veniva usato il termine “diligere”. Ai giorni nostri, il significato di amare si è evoluto. Potremmo affermare che amare significa accettare la persona che amiamo così com’è, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti. Tuttavia anche questa definizione è discussa: pretendere di cambiare chi si ama significa non amarlo del tutto? O è possibile desiderare un cambiamento nella persona amata in maniera disinteressata, auspicare cioè un cambiamento che porti quella persona ad essere più felice nel suo esclusivo interesse? In questo senso, è molto più esauriente la definizione secondo cui ci si innamora di qualcuno per la sua unicità.
Amare significa anche scegliere in libertà: scegliere una persona, decidere di stare con lei rinunciando agli altri, accettando i suoi difetti e standogli vicino nei momenti di gioia e in quelli di dolore o di difficoltà. Anzi è proprio nei momenti difficili che ci si rende conto più facilmente di amare qualcuno: il segnale più facile da riconoscere è la nostra disponibilità a rinunciare a qualcosa in favore dell’altro, della sua felicità. Amare significa anche dare e non parliamo di regali costosi: dare attenzioni, principalmente, dedicarsi all’altro anche nelle piccole cose e tutti i giorni.Ma come capire se ci si è innamorati? Esistono alcuni segni piuttosto evidenti a riguardo. Se dopo una giornata storta o in un periodo difficile basta incontrare lo sguardo di questa persona per far sparire ogni problema, allora è probabile che sia scattato qualcosa verso di lei. Quando ci si complica la vita, provando a barcamenarsi tra lo studio o il lavoro pur di trovare dieci minuti da trascorrere con questa persona.

DOPO AVER LETTO ATTENTAMENTE L’ARTICOLO SE VOLETE SALVARVI NON ARRIVATE MAI A QUESTO PUNTO.

CON AFFETTO, UNA CINICA PER NATURA! 😀

Come sopravvivere all’università

Scrivo questo articolo non per parlare di quanto sia MERAVIGLIOSO andare all’università, bensì per capire come sopravvivere. L’università può essere definita come uno degli ultimi step scolastici prima di entrare a far parte del mondo del lavoro, l’università da’ modo di conoscere nuove culture, nuove persone, nuovi ambienti…ma SOPRATTUTTO a quanto la vita che ci aspetta sia complessa. Così in una calda giornata di Settembre 2016, ho conosciuto la mia ancora… anzi no le MIE ANCORE…Chiara e Eleonora. Il primo giorno di corsi non lo scorderò mai, eravamo tutte nella stessa classe e non ci piacevamo proprio, chi era troppo seria come la Rottermaier, chi era molto tranquilla e studiosa come la Secchia (che ha sempre studiato poco ma è sempre andata benissimo) e chi semplicemente era antipatica come me. Se qualcuno mi chiedesse qual è l’evento che ci ha reso così amiche probabilmente è stato il nostro primo esame di MLS spagnolo, per chi non lo sapesse è una traduzione di un brano spagnolo-italiano e italiano-spagnolo, dove io personalmente avevo tre possibilità:

-1 Studiare

-2 Copiare

-3 Affidarmi all’oracolo di Delfi

Da quel giorno sono passati 3 anni, l’esame andò bene (grazie a qualche trucco dalla regia) e mi resi conto di quanto a volte persone del tutto sconosciute come lo erano loro, improvvisamente diventano fondamentali a tal punto che non riesci più a farne a meno. Quelle persone che brindano con te e piangono con te, senza invidia…auguro a tutti gli universitari del mondo di trovare persone come loro, dei veri e propri porta fortuna!

Ecco questo articolo lo dedico a voi, Eleonora e Chiara.

Eleonora per avermi sempre costretto a studiare e a dare il meglio di me quando non vedevo soluzione.

Chiara per avermi ripetuto per tutti gli anni qualsiasi regola io non riuscissi a memorizzare.

Vi voglio bene, Chiara

Olga, grammatica spagnola e la felicità
Addio russo
Il nostro ultimo primo giorno di Triennale

SI,VIAGGIARE!

Se qualcuno mi chiedesse qual è la mia più grande passione, ovviamente risponderei viaggiare. Credo che questo lato ”Wanderlust” del mio carattere si sia sviluppato grazie ai miei genitori; infatti la prima volta che sono salita su un aereo avevo 3 mesi. In questi 21 anni (quasi 22) ho viaggiato molto: Africa,Europa,America,Asia e Australia. Ovviamente di tutti i luoghi che ho visitato, ce ne sono due che mi sono rimasti dentro il cuore: il mio PRIMO VIAGGIO DA SOLA in America nel 2015 e il mio viaggio in Australia nel 2017. Sono stati entrambi due viaggi molto formativi e soprattutto mi hanno lasciato così tanti ricordi che forse ne sentiranno parlare anche i miei tris-nipoti. Le cose belle che racconto sempre quando qualcuno mi chiede :” Come è stata San Diego?” o ”Come è stata Melbourne?” , sono sempre le stesse.

  1. ”San Diego è bellissima e voglio andare a vivere lì”
  2. ”Non puoi capire che figata hanno le autostrade a 7 corsie e se il semaforo è rosso a destra puoi girare comunque”
  3. ”Hanno 439340203 tipi di caramelle diverse”
  4. In Australia non ci sono così tanti insetti come dicono
  5. Una sera, a Melbourne, io e una mia amica Anna Claudia (so che leggerai questo articolo) tornando a casa abbiamo scambiato un opossum su un albero per un coniglio.
  6. In Australia non mangiano il pane come in Italia
  7. Durante una notte in campeggio a Uluru (luogo nel bel mezzo del deserto australiano), tornando dalla Toilette sempre io e la mia famosa amica sopracitata siamo scappate in tenda poiché avevamo scambiato una lepre per un Dingo.
  8. Gli australiani non sono belli come si narra.

Anna e Chiara verso Uluru


Tutto ciò che dovete sapere di me!

Ciao a tutti io sono Chiara, su instagram Faded Fighter. Probabilmente molti di voi si staranno domandando :”Perché aprire un blog nel 2019?” (Beh me lo chiedo anche io), La risposta ovviamente è…LA LAUREA! Scherzi a parte, oltre ad essere un progetto universitario, userò questo blog per condividere con chi lo leggerà alcune delle mie Dis/Avventure, recensioni young su locali di Roma, soprattutto parlerò di ciò che mi appassiona. Quindi cortesemente non cercate di trovare un filo conduttore nei miei articoli, perché dovete sapere dal principio che non c’è. Ne leggerete delle belle, STAY TUNED!!!